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TRA MUSICA VINO POESIA

Seclì 20 marzo 2026: Il ritorno della MARZOTICA – IX edizione

Marzotica 2026 - performance di Franco Chirivì e Luigi Bruno

Viaggio di primavera

TRA MUSICA VINO POESIA

per non perder gli antichi sapori e allontanare i segreti affanni


E così quest’anno la Marzotica ci ha portati extra moenia! Beh! Lo so che Extra Moenia, e me lo raccontava mio suocero Sebastiano, era chiamata quella strada che scorre tra il Parco San Pio e le vecchie mura che cingono i giardini  di alcune case e ville storiche di Galatone, ora via Nizza.

La Marzotica ci ha portati a Seclì, i tre chilometri che si percorrono tranquillamente anche in bicicletta e si movimentano o meglio si movimentavano da pellegrini che, nei primi giorni di aprile, gli Aprilanti, in segno di devozione e penitenza andavano a piedi ad onorare il SS.mo Crocifisso di Galatone.

Noi invece li abbiamo percorsi  in macchina da Galatone a Seclì!

Non abbiamo mai pensato che per la Marzotica i tre chilometri fossero insormontabili!

Ci ha fatto scoprire quella particolare location, Loreto amico e socio di A Levante, che conosce il suo bel paese e tutti gli abitanti come le sue tasche!

L’Associazione A Levante già altre volte ha frequentato Seclì e il Palazzo Ducale organizzando particolari eventi!

Per arrivare al luogo, che ci avrebbe ospitato, si percorre Via Della Libertà e si svolta a sinistra per Via Falcone e Borsellino. Sono giorni particolari questi in vista del Referendum. Speriamo che i nomi delle strade ci portino bene!

Siamo entrati: ecco in fondo alla sala un vecchio bancone da bar in buone condizioni, al muro ordinatissime maniglie di porte come appendi abiti e sospesi al soffitto una diecina di faretti fissati a due lunghissime scale in legno usate un tempo per la raccolta delle olive.

Luigina ed io, sorpresi e incuriositi, ci siamo guardati e con un cenno abbiamo manifestato il nostro accordo per l’uso della sala!

Il pomeriggio ci siamo trovati: Andrea e Loreto, Gianluigi e Francesca, Maria e noi per affettare salumi, formaggi e preparare la marzotica, regina della serata, il formaggio fresco di marzo maturato in particolari erbe di campo. Inoltre abbiamo sistemato e predisposto i tavoli in base al numero dei partecipanti, steso le tovaglie immancabilmente di carta e quindi piatti, bicchieri, posate, tovagliolini…

Tutto alla fine ci sembrava ordinato e funzionale. Il giorno prima ci siamo messi in viaggio per l’acquisto del vino a Manduria, della carne di cavallo. Li pezzetti a lla pignata li avrebbe preparati la Tilde!

E venne la sera! L’incontro è stato entusiasmante con momenti comuni di accoglienza, affettuosi saluti e abbracci con soci e amici, vecchi e nuovi! Un ritrovarsi in una serata di condivisione e amicizie riscoperte.

Giulia, presidente di A Levante, e Gianluigi raffinato musicista compositore amante delle… tastiere, presentano il sito e la rivista online: alevantecultura.com

Seguono le emozionanti degustazioni musicali di Luigi, Franco, Marta e Léggere le nuvole, Patrizia e Monica,

le particolari degustazioni enogastronomiche e le frizzanti degustazioni letterarie di Francesco e Pasquale, Patrizia, Mariagrazia, Sabrina, Gianluigi, Pinuccio e Giovanni.

Una piacevole e attesa serata di convivialità!

di Giovanni Santi



La Marzotica e quella magia che nasce solo quando le persone si incontrano


Ci sono serate che non fanno rumore, ma restano dentro.

La Marzotica, il formaggio che nasce proprio in questi giorni di marzo, è diventata ancora una volta il centro di qualcosa di semplice e bellissimo: stare insieme senza fretta.

Tra vino versato con naturalezza, assaggi condivisi e parole che non cercano applausi, la serata ha preso lentamente un’atmosfera che mi ha riportato alla mente quei piccoli bistrot francesi, quelli veri… dove poeti, musicisti e sognatori si incontrano senza sapere di creare qualcosa di speciale.

E così è stato.

Le poesie lette sottovoce.

Le chitarre suonate con l’anima.

I canti della tradizione che sembravano nascere direttamente dalla terra.

Nessuna scena, nessuna esibizione forzata. Solo armonia: tra sapori, voci e persone.

Grazie all’Associazione “A Levante” per aver creato ancora una volta una serata che non è stata solo un evento, ma un piccolo momento di bellezza condivisa.

Perché a volte la cultura non ha bisogno di grandi palchi… basta una tavola, un bicchiere di vino e qualcuno che abbia ancora voglia di emozionarsi.

di Terenzio Linciano



Allora, all'inizio il luogo mi ha suscitato una certa perplessità perché mi sembrava di essere tornata alle sale "da ballo" improvvisate degli anni '80 😀. Poi, complice la sorprendente atmosfera tra il cameratesco e il familiare, ci siamo inseriti nel contesto e lasciati coinvolgere da musica, risate, parole, canti e buon cibo. Circolava quella strana e ormai rara energia propria delle grandi riunioni di famiglia in cui ci sono ogni volta nuovi ospiti e vecchi amici, bambini che giocano🥰 e anziani esperti di vita. Ecco. Ci è sembrato di partecipare ad un evento sociale non accademico, non paludato, non formale, ma autentico in cui la forza è stata data dalla presenza di ciascuno perché tutti hanno dato segno di sé anche solo con un sorriso. In un momento storico in cui si lotta per separare e prevalere, "A Levante " ha dimostrato che ci si può ri-unire ancora, ri-trovandosi con rispetto, cura ed emozione.🩷 Grazie a tutti.

di Mariagrazia e Franco



La marzotica di ieri è stata molto bella. Io l’ho vissuta come un momento di socialità forte e gli interventi che si sono succeduti tutti di grande valore. Mi è sembrata la risposta più autentica ad un momento sociale tra i più conflittuali di questi ultimi anni.

di Marilena Cataldini



Marzotica levantina


S’è vero che aver compagno al duol scema la pena

di dolorosi tempi scritti sul logoro copione

da un’umanità che recita sull’orlo del burrone,

essere attori d’un convivio evoca tutt’altra scena.

 

L’assurdo saettare di missili e di droni

che disfano un mondo che non è più mio

per qualche tempo cada pure nell’oblio:

noi si brinda per un mondo avulso da padroni.

 

Voi mirate con protervia al pozzo di petrolio,

ma per noi è la prosaica liturgia della Marzotica

che mira ad affondare la sete e la famòtica

sì che scorra non il sangue ma il rosolio.

 

Noi non cerchiamo fama da lasciare ai posteri

scavando solchi a suon di bombe nella storia,

noi vogliamo conservare ancor memoria

di un mondo in cui a volare siano i passeri.

 

La nera oleosa linfa è intrappolata nello Stretto

ma noi, pur vittime del vostro peculato osceno,

mettiamo in campo il cazzeggiare ameno

che conduce sulla via dello sfizioso diletto.

 

Primavera s’appresta pur se marzo è riluttante,

le arti culinarie e musicali ora ci consolino

sì che le tristezze lestamente ci abbandonino.

Per noi è importante che il sole sorga A Levante!


di Pasquale Chirivì




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