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editoriale

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rivista n.:

data:

10

1 ottobre 2010

titolo:

I VOLTI E I LUOGHI DELL’ARTE

di:

Giuliana Coppola

E si ritorna a parlare di arte, arte concreta, come mi suggerisce Giulia Santi; già, l’arte che ha volti e nomi ben precisi; sono i volti, i nomi, le mani di coloro che conosceremo sfogliando le pagine di A Levante ma anche volti di luoghi e di angoli e di castelli; forse li conoscevamo già, ma ora li riscopriamo impressi nella scrittura e la scrittura immortala, se così di può dire… a volte, un po’ d’enfasi non guasta; così come, io penso, non guasta far tornare alla mente l’antico detto che volano le parole, gli scritti rimangono.
Un’immagine o un rigo impressi su spazio bianco sarà più difficile cancellarli dalla mente e dal cuore. Scoperta o riscoperta, che importa?
Da pagina a pagina, sfogliando A Levante, riprendiamo il viaggio, sulle strade dell’arte, così varie, così diverse, così piene di colore o di bianco e di nero, così dense di profumi, di emozioni e nostalgia e pazienza se, a quanto pare, non sia più tanto di moda la nostalgia.
Io, ogni giorno, provo nostalgia di qualcosa o qualcuno; anche per questo mi rimetto in viaggio e poi, come i pellegrini, tutti i pellegrini d’ogni tempo, scelgo l’icona che sarà mio angelo custode per il cammino.
Oggi, mi son fermata a chiacchierare con questa icona accanto al mio scritto; appartiene a Silvio Nocera, pittore innamorato della sua terra, del canto della civetta, delle pietre e delle Veneri e non c’è da stupirsi; Tuglie è la sua patria; la grotta delle Veneri, al confine tra Tuglie e Parabita, il suo luogo ideale; le sue opere,i racconti, i versi, le immagini pittoriche, narrano e descrivono e illustrano il suo mondo. E’ diventato un po’ anche il mio e, offrendolo a voi, io spero, che diventi un po’ il vostro e di tutti coloro che vi poseranno lo sguardo, per ricordare che visse, che vive ancora, grazie all’arte sua e alla memoria nostra.
C’è la luna e il fico d’India, c’è il menhir e ci sono le pietre; loro, le Veneri nere, danzano al ritmo del tamburello; continua a fiorire l’autunno sui prati e nel melograno.
Lontano, un po’ perso nell’aria, canto di civetta o canto di poesia; davvero è tempo d’andare, è tempo di voltare la prima pagina… il viaggio inizia.

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