editoriale

rivista n.:
data:
12
1 maggio 2011
titolo:
Diario di una giornata diversa.
di:
Giulia Santi

Siamo tutti clandestini, perché siamo di un’unica razza, quella umana.
Siamo tutti clandestini, perché la verità troppo spesso è clandestina.
Perché a volte ci sentiamo senza identità, nel nostro stesso paese.
Perché siamo ‘clandestini di noi stessi’.
Siamo clandestini quando giornalmente veniamo trattati da massa acefala senza senso critico o quando noi stessi annulliamo la nostra capacità di leggere in profondità la realtà.
Siamo clandestini quando lottiamo per un ideale, quando per questo ci dicono sognatori.
Quando ancora speriamo che la politica non sia una professione, ma ricerca del bene comune.
Siamo clandestini quando scopriamo che le nostre qualità non sono spendibili sul mercato.
Siamo clandestini quando non smettiamo di urlare che invece sono le nostre idee e la nostra visione etica del mondo a non essere comprabili.
Sono clandestina quando ancora lotto perché 25.000.000 di italiani più uno il prossimo 12 e 13 giugno vadano a votare al referendum, strumento di democrazia diretta.
Sono clandestina, ma sono in ottima compagnia.


