editoriale

rivista n.:
data:
06
1 agosto 2009
titolo:
Auguri, A Levante
di:
Giuliana Coppola

Auguri. A Levante; auguri per questo tuo primo anno di vita che si compie ad agosto; auguri perché ci sei e perché mi dai possibilità di sentirmi libera, almeno nella scrittura; auguri per questi passi che hai già compiuto, teneri e decisi in un mondo di ciottoli e si ha sempre paura di scivolare; ma sono colorati i sassi; sassi di fiume o di mare, non importa; posa sicuro il piede di lei che forse anche in questo momento danzerà ed è giovane e bella e forte…
Ricordi? È metafora di copertina d’agosto 2008, immagine colta e regalata da Carlo Bevilacqua a te, perché tu, A Levante, ti presentassi così come sei… allora iniziava il viaggio tuo e di noi che riempiamo di storie le tue pagine.
Il viaggio continua; l’augurio è che tu, A Levante, non ti stanchi di noi, dei pensieri che sono nostri ma che a te affidiamo perché sia tu a trasmetterli e a comunicarli.
Questo scritto che ti sto affidando sarà breve e forse un po’ strano; in fondo contiene solo gli auguri per te…
Ho pensato molto in questo periodo così sofferto per la patria nostra; ho pensato e a tratti ho avuto totale assoluto senso di smarrimento; non sempre si vede vicina la meta che si è desiderato per una vita di raggiungere. Ho pensato, letto, osservato… poi, come sempre, sono partita, via, lontano, forse anche dai pensieri; al posto delle parole che non sempre è facile trovare, ho cercato immagini, segni; lo ho chieste alla natura e all’arte e loro, che non tradiscono mai, mi hanno offerto queste che ora ti affido, perché tu le offri agli altri.
Anche per questo ti arriva così in ritardo il mio scritto. Solo ieri, nel mistero d’una serata fredda, mi è apparsa la prima; s’è capovolto il mio mito, quello che da una vita mi accompagna.
Ricordi? Proserpina accompagna la mia storia; lei, lo sai, prima o poi deve abbandonare la luce e scendere nel buio… oggi Plutone la innalza, fra le sue braccia possenti, verso il cielo; sulla terra rimane Cerere che aveva perso fede e speranza.
Immagine possente dell’arte che salva ancora… io te la regalo, A Levante; tu leggila come tu vuoi; l’augurio è anche questo; che svanisca, grazie a braccia possenti di uomini innamorati, la paura del buio e delle tenebre; che continuino ad aprirsi ninfee all’ombra di salici; anche questa immagine, t’offro.
Sia forte il tuo futuro; sia libero di scegliere, ancora.


