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editoriale

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rivista n.:

data:

15

1 luglio 2012

titolo:

…SCALZI SULLA RIVA DEL MARE

di:

Giulia Santi

Camminiamo scalzi sulla riva del mare per incontrare noi stessi. Acque di limpido smeraldo ci accarezzano i piedi.
Ad ogni nostro passo flutti spumosi giocano ad inseguirci, ad accompagnarci. Le mani del mare sfiorano la battigia davanti a noi. Nelle orme si imprime meglio il nostro incedere, ora rapido e spensierato in tracce abbozzate, ora riflessivo e lento in solchi profondi. Le mani del mare sfiorano la sabbia alle nostre spalle, si divertono con le nostre impronte, le attenuano, le modificano, le cancellano.
Il mare è la vita. Imprevedibile e pericoloso se in tempesta.
Le sue onde si infrangono sulle scogliere in acquosi fuochi d’artificio e le mareggiate strappano granelli su granelli alla spiaggia, ridisegnandone i confini.
Voglio imparare a conoscerlo il mare, non si può non amarlo, non riuscirò mai a dominarlo, proprio come la vita, non lo si può interamente comprendere dentro sé. Attrae e seduce: il suo essere incontenibile inafferrabile. Dove comincia e dove finisce il mare?
Il mare non ha inizio e non ha fine e ciò che non ha inizio e non ha fine è dunque infinito.
Ma… nel suo essere infinito il mare è, deve essere, comunque finito…
Nel mare, come nella vita, non si può progettare tutto. Nella vita, come nel mare, lasciarsi vivere dagli eventi, senza attenzione per le piccole cose, conduce impreparati ed inesperti ad una tempesta. Il pescatore scruta l’abbraccio azzurro del cielo e del mare. Il pescatore ascolta il vento, scopre quanto può essere chiara la notte e getta le sue reti per afferrare il mondo. Le sue reti non avranno mai una trama così fitta per contenere tutto il reale. Ogni gesto è calibrato, preciso, studiato.
Impariamo a conoscerlo. Non si può prevedere il mare.
Quando è primavera il mare e la terra vogliono conquistare il cielo.
Assaporiamo il sole, perdiamoci nello sguardo del mare nel profumo dei fiori di mandorlo e pesco.
Alla natura e alla vita, per ogni inverno che passa, spetta sempre una nuova primavera.

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