Creatività Vita Morte
- Daniela Gariglio

- 5 mar
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 7 mar
di Daniela Gariglio
Siamo guerra e pace, distruttività e creatività vitale. Raccordate, queste forze opposte possono compendiarsi in qualche continuum benefico.
O S M O S I
Deposta l’ingordigia
del conflitto,
quel raccordo
cui
l'anima anela
è
il riapprodo
all’umanizzazione
dalla cui latenza
onto-filogenetica
rispunta
il sinergico
buon tendere
che
da sempre
respira
in Noi.
(DG 19 1 2025)
Nella vita e professione, ho favorito e accompagnato un comune tendere alla cooperazione. E ho sempre provato soddisfazione quando ho potuto contribuire al farsi della trasformazione del perverso impulso alla distruttività aggressiva, protagonista energetico-pulsionale che può togliere energia anche all’accoglienza umano-clinica. Testimoniandone l’imprescindibilità di riconoscimento e accettazione come universale e specifica pulsione di morte nell'essere umano e, visto gradatamente diluirsene lo spessore diabolico, ho potuto condividere sempre più distensione, seguendo il flusso dell'energia liberata, verso risistemazioni individuali, successivamente condivise con una situazione di appartenenza finalmente assaporabile e risonante dell’incontro con quegli aspetti creativi che movimentano vita e relazione.
A VOI
A Voi
che
l’indicibilità
di sofferenze
ha impedito
di sentirvi capiti,
così che
questa mancanza
è diventata - anch’essa! -
e r e d i t à,
quest’ attuale
riconsiderazione
potrà acquietarvene
l’anima.
A Voi
il cui talento si è perso
nell’oblio dei discendenti,
una sua ripresa,
nell’attuale,
vi ridarà
il nuovo piacere
dell’appartenenza,
ora protagonista.
(DG., 6-2-2022)
E trasmetto da lungo tempo come ogni persona, considerata nella globalità e non limitatamente ad eventuali suoi imbrigliamenti psicopatologici, possa giungere a tener conto anche delle forze vitali, creativo-energetico-pulsionali, comuni a tutti e proprie di ciò che oggi viene chiamato "resilienza", come aspetto latente di quella realtà umana profonda, capace di reinterfacciarsi proficuamente con natura e ambiente.
LIBERTA'
La libertà
è
sperdersi
nei meandri
del caso,
buttando alle ortiche
l'abitudinario
determinismo,
che ha rinunciato
al déjà vu
e
déjà fait.
(DG. 30 1 2023)
Ciò che spesso ne risulta è una trasmissione di nuova eredità come rappresentazione affettiva di un presente assaporabile, da centellinarsi come protagonista di quello specifico spazio/tempo.
POST SEMINA
Semenziati
doveri e piaceri,
resta
Il gusto naturale
di
seguire il pensiero,
dalla sua nuclearità
alle capricciose
volute,
frange sciolte
libere nel vento.
(DG 8 2 2025)
Ricordo di aver dipinto questa tavoletta di legno, trovata per terra. Ora, vedo la scena come un concorso di situazioni, tra cui la gravidanza con la tipica ambivalenza isolamento/sintonia madre-feto e, nello sfondo, una sorta di spiritualità irrorante luce come rispettoso tentativo di relazione con presenze ricettive ma neutre di protagonismo: persone-animali-natura-espressioni fantastico-creative.

D.Gariglio, Correnti di plancton, olio e materiali su tavoletta, Agosto 2014
IN UN TEMPO SOSPESO...
Sussurra il buio
della stanza,
nella casa
silenziosa
di inoffensivi echi
ovattata.
Pulsano le luci
fuori
come sorsi
baluginanti
di sorrisi.
Dal respiro
protetti,
battono sinceri
i cuori
mentre
quieta
l’anima che sa,
in un fiorir di dolcezza,
all’infinito
infin
si riconnette.
(DG agosto 2014. Cfr. Gariglio D. Zeuthilandhia, in Narrazioni, LIQUIDO GASSOSO, A Levante. Spazi per la ricerca, l’arte, la memoria, il territorio. Anno X, numero 26. Editrice Salentina, Galatina (Lecce), 2017, pp. 22-24)

D. Gariglio, La nuova entrata. Gessetti su cartoncino, estate 2025
Torino, 4 marzo, 2026
Daniela Gariglio,
Psicologa-psicoterapeuta-scrittrice
Psicoanalista







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